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La storia della nostra automazione

Un'invenzione di 40 anni fa permette di salvare ancora oggi vite umane.

 

Il team di progettazione di Piab ha inventato la pompa leggera Chip nel 1981, riconoscendo l’esigenza di collocare una pompa a vuoto vicino al punto di aspirazione. Oggi questa invenzione è ancora utilizzata da uno dei principali produttori tedeschi di apparecchiature mediche negli aspiratori di secrezioni bronchiali che aiutano i pazienti gravemente colpiti da COVID-19 a mantenere la capacità di respirazione funzionale.

 

Oltre alle macchine respiratorie, gli aspiratori di secrezioni sono necessari per stabilizzare la funzione polmonare dei malati. Il vuoto generato dalla Pompa Chip di Piab assicura che secrezioni, sangue e altri liquidi possano essere aspirati lentamente e in grandi quantità.

Originariamente costituite da un corpo in alluminio ed eiettori in ottone, nel corso degli anni queste pompe sono state sviluppate e realizzate con diverse caratteristiche e dimensioni. Tra queste, una piccola pompa con un supporto in plastica ed un eiettore integrato, che ha preso il nome di pompa a vuoto Chip, inventata da Peter Tell, il fondatore di Piab. Peter spiega: “l’obiettivo era quello di creare una pompa a vuoto multiuso ad ingombro ridotto e configurabile al fine di regolarne le prestazioni. Un elemento chiave di questa pompa era costituito dal fatto che un cliente poteva usare solo il corpo Chip e integrarlo nel design del suo dispositivo per un’installazione ancora più compatta e leggera”.

Era inoltre una soluzione unica per quel tempo perchè era prodotta in unità multiple, permettendo ai clienti di impilare facilmente diverse pompe Chip insieme al fine di creare la capacità di vuoto necessaria.

Realizzata in una sola unità, essa può avere diverse opzioni. Grazie ad una struttura interna dotata di due file separate da tre eiettori ciascuna, il cliente può scegliere tra eiettori dalle diverse caratteristiche al fine di selezionare le prestazioni di vuoto necessarie in una specifica applicazione, ad esempio, una portata elevata combinata con un basso vuoto o una bassa pressione di alimentazione. Per questo motivo, e grazie alla sua elevata affidabilità, una delle prime applicazioni della pompa Chip è stata nella tecnologia medica.

Di conseguenza, questa mini pompa è ancora oggi l’eiettore preferito dal citato produttore tedesco di apparecchiature mediche, non solo grazie alla sua facile integrazione, ma anche perché può essere regolata in modo molto preciso e offre risultati continuamente riproducibili.

Nella pratica clinica quotidiana è essenziale per il funzionamento senza problemi degli aspiratori di secrezioni bronchiali, grazie alla facilità di utilizzo, alla sua affidabilità e ai risultati replicabili. Poiché al posto dell'aria compressa viene utilizzato ossigeno puro, la sua erogazione senza grasso né olio è particolarmente importante.

L’eiettore Chip X10L raggiunge un vuoto massimo di -93 kPa e può essere accuratamente controllato grazie alle membrane di non ritorno interne, che regolano il flusso d’aria tra i diversi stadi dell’eiettore. Ha una capacità di aspirazione di 50 litri al minuto ad una pressione di esercizio di 5,5 bar.

Oggi, l’alloggiamento della pompa Chip è prodotto mediante stampaggio a iniezione, mentre l’assemblaggio è realizzato principalmente mediante un processo automatizzato con un robot avvitatore.

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